DCF 1.0

Giorgio Agnisola – Intervista Ettore Frani “Nel Lucido buio”

on gennaio 30, 2021
in News
by
with Commenti disabilitati

Giorgio Agnisola – Intervista Ettore Frani “Nel Lucido buio”

 DCF 1.0

Mancano meno di due settimane all’inaugurazione della mostra “Nel lucido buio” e, sempre con l’obiettivo di farvi conoscere meglio Ettore Frani, vi proponiamo una breve intervista (divisa in due post) al curatore Giorgio Agnisola. Buona lettura!

Può raccontarci quello che è stato il suo primo incontro con le opere di Ettore Frani? Cosa l’ha colpita fin dal primo momento e quali le qualità di Ettore, sia umane che artistiche, che più apprezza?

«Ho conosciuto Ettore Frani attraverso le sue opere, e in particolare il suo dipinto collocato come predella dell’altar maggiore della Chiesa di San Fedele a Milano: un’opera di grande intensità spirituale, intimamente sacrale. Ho poi approfondito il suo lavoro grazie ad una sua suggestiva esposizione al PAN di Napoli. Lì ho conosciuto l’artista, di cui ho apprezzato la serietà professionale e la spiritualità».

Cosa avvicina lo sguardo di Ettore Frani ai grandi del passato e quali, invece, le novità del suo linguaggio artistico?

«Il linguaggio di Frani è del tutto contemporaneo, nel registro, nella sensibilità che lo sostiene, al di là del suo taglio figurativo e della stessa tecnica che, indubbiamente, si inserisce nel solco della migliore tradizione, ma il sentire di Frani, vigilato sul passo dell’esistenza, interiormente oltre che nello sguardo, lo fa un autore d’oggi e di ieri, di sempre».

 #Giorgio Agnisola #Intervista #2

Ci avviciniamo sempre più all’inaugurazione della mostra “Nel lucido buio” e, sempre con l’obiettivo di farvi conoscere meglio Ettore Frani, vi proponiamo la seconda e ultima parte della breve intervista al curatore Giorgio Agnisola. Buona lettura!

Nel suo ruolo di curatore della personale di Ettore Frani “Nel lucido buio” quale criterio ha utilizzato per la scelta delle opere che, a partire dal prossimo 26 settembre, vedremo in mostra presso la Fondazione La Verde La Malfa?

«Non altro criterio che il percorso critico che mi ha portato ad indagare gli spartiti del suo lavoro. Sarebbe un errore cercare una pista univoca e una rigida conseguenzialità nel suo lavoro. Frani ha una sua idea interiore, ma resta un artista che traduce anche nell’ispirazione la sua vita, con tutte le istanze e le attese che la vita odierna comporta».

Quale il ruolo dell’arte in questa nostra società ormai impazzita in cui la spiritualità ha ceduto il passo ad una materialità sempre più sfacciata e volgare?

«L’arte, nonostante la proliferazione dei linguaggi, nonostante il suo nichilismo, resta parola vera e forte della vita, espressa nelle opere e attinta al profondo del dono creativo. L’arte è forse l’unica chance dell’uomo per ritrovare la propria identità, al di là delle divisioni ideologiche, sociali, politiche».

Pin It

Comments are closed.

« »